I nuovi CAM ( Criteri Ambientali Minimi)

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia rappresentano un pilastro della strategia italiana per gli appalti verdi, con aggiornamenti significativi entrati in vigore il 2 febbraio 2026. Il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, sostituisce il DM 256/2022 e allinea i requisiti al nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023).

Quadro Normativo e Ambito di Applicazione

I CAM derivano dalla Legge Finanziaria 2007 e dal Piano d’Azione Nazionale per il Green Public Procurement (PAN GPP), diventando obbligatori per le stazioni appaltanti nei servizi di progettazione, direzione lavori, manutenzione e lavori edili pubblici. Si applicano a nuove costruzioni, ristrutturazioni, manutenzioni e opere di urbanizzazione realizzate da privati a scomputo oneri (art. 16 comma 2 DPR 380/2001 e art. 28 comma 5 L. 1150/1942).
Il regime transitorio prevede che i vecchi CAM valgano solo per appalti con bandi pubblicati entro tre mesi dalla validazione del progetto; altrimenti, si applicano i nuovi dal 2 febbraio 2026.

Principali Novità del Decreto 2026

Rafforzato il ruolo del progettista con premialità per analisi LCA (UNI EN 15978) e LCC (UNI EN 16627), diagnosi energetica obbligatoria per edifici >1000 m² (metodo dinamico per >5000 m²) e certificazioni ESG come Get It Fair. Nuovi capitoli su serramenti (UNI 11673-1), risanamento umidità, reti idriche separate e raccolta acque piovane (UNI/TS 11445).
Espansi i prodotti da costruzione: tubazioni in gres ceramico, rubinetteria, sanitari, vetrate isolanti (UNI EN 1279), con quote minime di riciclato (es. 30% in materiali di riempimento).

Procedure per l’Applicazione

Fase di Progettazione

-Il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) richiama i CAM, definendo prezzi e computi estimativi (art. 41 comma 13 D.Lgs. 36/2023).
-Relazione CAM: descrive soluzioni, LCA/LCC, requisiti prodotti e mezzi di prova; deroghe motivate dal RUP.

Fase di Esecuzione Lavori

-Piano di riutilizzo/riciclo rifiuti da C&D (progettista) e Piano gestione rifiuti cantiere (impresa), con target 70% recupero non pericolosi.
-Personale coordinamento formato su impatti ambientali (attestati da organismi paritetici).

Verifica e Mezzi di Prova

-Conformità via EPD, Ecolabel UE, ReMade in Italy, FSC/PEFC per legno, UNI/PdR 88 per riciclato; DoP con dati LCA dal nuovo CPR (dal 8 gennaio 2026).

Impatti sul Real Estate e Settore Edile

Per advisor immobiliari, i CAM premiano edifici con rating LEED/BREEAM, aumentando valore e appeal per investitori ESG; imprese devono adeguare supply chain per materiali con >5% riciclato in calcestruzzo, 75% in acciaio. Opportunità per certificazioni come ISO 14001/EMAS nei cantieri, con premialità in gare.
Nel mercato milanese, focus su retrofit efficienti per immobili pubblici/private, riducendo emissioni e costi LCC lungo ciclo vita.

Certificazioni Utili

​Le certificazioni più utili per conformarsi ai nuovi CAM Edilizia 2026 sono quelle riconosciute come “mezzi di prova” dal DM 24 novembre 2025, come EPD, Ecolabel UE e ReMade in Italy, che attestano impatti ambientali ridotti e contenuto riciclato nei materiali.

Etichette Ambientali Riconosciute

EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto): Quantifica l’impatto LCA (UNI EN 15978) per materiali e edifici, essenziale per premialità in progettazione e verifica conformità.
Ecolabel UE: Marchio per prodotti a basso impatto ciclo vita, valido per serramenti, vernici e isolanti.
ReMade in Italy®: Certifica origine e percentuale materiale riciclato (es. >30% in calcestruzzo), premiante per prodotti da costruzione come tubazioni e aggregati.​

Certificazioni per Materiali Specifici

Plastica Seconda Vita (PSV): Attesta plastica riciclata in componenti edili, utile per rubinetteria e infissi.
FSC/PEFC: Per legno sostenibile da foreste certificate, obbligatorio in opere con legname.
UNI/PdR 88: Verifica contenuto riciclato in materiali da costruzione, alternativa a certificazioni per quote minime.​

Altre Prove e Strumenti Complementari

Rapporti di prova da laboratori accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025 o Dichiarazioni Tecniche Produttore (DoP con dati LCA dal nuovo CPR 2026) dimostrano conformità senza certificazione formale; non esiste “certificazione CAM” unica, ma verifica da stazione appaltante.
Per LCA/LCC di edifici, usa software accreditati per analisi semplificate e premialità (fino a +5% punteggio gare).​

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